Negli ultimi anni si è fatta sempre più evidente una contraddizione difficile da ignorare: una parte consistente della sinistra occidentale continua a definirsi antifascista, ma allo stesso tempo finisce per sostenere, o quantomeno accettare un sistema economico e finanziario che esercita un controllo sulla società non meno pervasivo di quello che storicamente veniva attribuito ai regimi autoritari.
Ed è proprio qui che si inserisce la figura di Donald Trump, che al di là delle valutazioni personali, rappresenta una rottura rispetto a questo schema.