Claudio Venturoli
/ Categories: Basta Sfigati!

Ogni donna, prima o poi, si ritrova davanti sempre alle stesse categorie maschili.
Cambiano il taglio di capelli, il lavoro, l’auto, il profumo, ma spesso il software interno resta quello.

Imparare a riconoscere certe tipologie ti evita mesi di illusioni, discussioni inutili e serate passate a chiederti:
“Ma questo è strano oppure sono io che non capisco gli uomini?”

Spoiler: molto spesso è lui.

Naturalmente nessun uomo è identico a un altro e molti sono un mix di più categorie, ma esistono caratteristiche ricorrenti che ti permettono di capire rapidamente chi hai davanti e, soprattutto, quanto tempo vale la pena investirci.

Lo sfigato convinto

È quello che ha fatto della propria sfiga una filosofia di vita.

Non combatte per migliorarsi.
Non prova ad evolversi.
Non si mette in discussione.

Anzi, è quasi orgoglioso del proprio fallimento sentimentale.

Lo riconosci subito perché parla continuamente di quanto le donne siano superficiali, cattive, interessate o incapaci di capire “quelli bravi”.

Naturalmente lui rientra sempre nella categoria dei “bravi”.

Ci prova con tutte in modo grottesco e prevedibile:

  • commenti fuori luogo;
  • battute imbarazzanti;
  • complimenti copiati da qualche video motivazionale;
  • messaggi disperati inviati a raffica.

Passa da un due di picche all’altro con una costanza quasi commovente.

Il problema è che, dopo anni di rifiuti, sviluppa due possibili reazioni:

  • o si convince che tutte le donne siano sbagliate;
  • oppure aspetta la “crocerossina emotiva” che arrivi a salvarlo.

E la crocerossina arriva quasi sempre.

Perché molte donne hanno l’istinto di voler sistemare chi sembra fragile.

Il rischio?
Che tu finisca per diventare la sua terapista, la sua mamma emotiva e il suo centro assistenza psicologica gratuito.

Lo sfigato convinto tende inoltre a vivere ogni minima attenzione femminile come un evento epocale.

Se gli rispondi a un messaggio, nella sua testa siete già una coppia.
Se gli sorridi, pensa che il destino vi abbia uniti.
Se lo ignori due ore, entra in crisi esistenziale.

Non è cattivo.
Spesso è solo profondamente insicuro.

Ma attenzione: un uomo che non lavora su sé stesso finisce inevitabilmente per trascinare anche te nelle sue frustrazioni.

 

Lo sfigato inconsapevole

Questa categoria è più interessante.

Lo sfigato inconsapevole non sa di esserlo.

Anzi, spesso pensa di essere perfettamente nella media, a volte persino affascinante.
È convinto che il problema siano “le occasioni sbagliate”, la sfortuna o il fatto che “non ha ancora trovato quella giusta”.

In realtà possiede tutte le caratteristiche dello sfigato:

  • poca sicurezza;
  • comunicazione debole;
  • linguaggio del corpo chiuso;
  • incapacità di leggere i segnali femminili;
  • approccio impacciato;
  • paura del rifiuto.

Però, a differenza dello sfigato convinto, lui è recuperabile.

Spesso è semplicemente un uomo che non ha mai imparato davvero come relazionarsi con una donna.

Magari ha passato anni:

  • chiuso nel lavoro;
  • dietro a passioni solitarie;
  • in una relazione lunga e piatta;
  • oppure in amicizie maschili dove l’intelligenza emotiva era considerata roba da femmine.

Il lato positivo è che, se gli togli un po’ di ruggine, potrebbe sorprenderti.

Perché dietro quell’apparente goffaggine spesso si nasconde una persona seria, fedele e con valori solidi.

Il problema è che molte donne non hanno voglia di fare questo lavoro di “restauro”.

Ed è comprensibile.

Perché insegnare sicurezza a un uomo richiede pazienza, energia e tempo.

E c’è anche un rischio che quasi nessuna considera:
se riesci davvero a trasformarlo, potresti creare un mostro.

Lo sfigato inconsapevole che improvvisamente scopre di piacere alle donne attraversa spesso una seconda adolescenza.

Recupera mentalmente tutti gli anni “persi” e può trasformarsi nel peggior donnaiolo della compagnia.

È come dare una Ferrari a uno che fino al giorno prima andava in bicicletta:
all’inizio impazzisce.

 

Il donnaiolo conclamato

Con lui devi essere lucida.

Perché il donnaiolo conclamato sa esattamente quello che fa.

A differenza dello sfigato, non improvvisa:

  • sa parlare;
  • sa osservare;
  • sa sedurre;
  • sa capire cosa vuoi sentirti dire.

Ha esperienza.

E l’esperienza, nelle relazioni, pesa tantissimo.

Il problema è che tu non sei una scoperta.
Sei una conquista.

Una differenza enorme.

Tu immagini unicità.
Lui colleziona emozioni.

Il donnaiolo vive di conferme continue.
Ha bisogno di sentirsi desiderato, cercato, scelto.

Non importa quante donne abbia avuto: non gli basta mai.

Spesso è affascinante perché trasmette sicurezza, leggerezza e assenza di bisogno.
Paradossalmente è proprio il fatto che sembri non avere bisogno di te a renderlo magnetico.

Con lui le prime settimane sembrano un film:

  • messaggi giusti;
  • attenzioni giuste;
  • complicità;
  • tensione emotiva;
  • passione.

Poi però inizi a notare piccoli dettagli:

  • sparisce ogni tanto;
  • risponde quando vuole;
  • evita discorsi troppo profondi;
  • mantiene sempre una porta aperta verso l’esterno.

Perché un vero donnaiolo non vuole perdere libertà.

Vuole emozioni senza responsabilità.

Attenzione però a non demonizzarlo sempre.
Esistono donnaioli sinceri e donnaioli bugiardi.

Quelli sinceri almeno ti fanno capire subito che tipo di vita conducono.
I peggiori sono quelli che si travestono da uomini romantici pur continuando a vivere da single in vacanza premio.

Con un donnaiolo puoi divertirti molto.

L’importante è non iniziare una relazione pensando:
“Con me cambierà.”

Sono parole che hanno distrutto più donne delle chat archiviate.

 

Il neo-separato

Categoria delicatissima.

Il neo-separato è un uomo emotivamente in ricostruzione.

All’inizio lo riconosci subito:
sembra ringiovanito di dieci anni.

Sorride.
Esce.
Vuole fare cose.
Pubblica storie motivazionali.
Va in palestra con la furia di uno che vuole recuperare il tempo perduto.

È alleggerito.

Come uno che finalmente ha tolto uno zaino pieno di pietre dopo anni.

Il problema è che spesso non distingue la libertà dalla confusione.

Dentro di sé convivono contemporaneamente:

  • lo sfigato inconsapevole;
  • il donnaiolo conclamato;
  • l’adolescente tardivo;
  • l’uomo ferito.

Un cocktail emotivamente instabile.

Ci prova con tutte.

Letteralmente.

Barista, collega, amica dell’amica, personal trainer, donna conosciuta al supermercato, madre alla recita scolastica dei figli.

Perché ha bisogno di conferme continue.

Vuole sentirsi ancora desiderabile.

E più la donna è giovane, più vive questa situazione come una rivincita personale.

Non è tanto attrazione.
È ego.

Vuole dimostrare a sé stesso che “ce l’ha ancora”.

Il problema è che mentalmente è tornato ai vent’anni, mentre fisicamente il suo corpo gli ricorda ogni mattina che non ne ha più ventidue.

Il neo-separato inoltre vive spesso una fase pericolosa:
quella dell’euforia temporanea.

Dice frasi come:

  • “Adesso voglio pensare a me.”
  • “Per anni mi sono annullato.”
  • “Voglio recuperare il tempo perso.”

Traduzione:
non è pronto per una relazione seria.

Almeno non subito.

Molte donne commettono l’errore di confondere l’intensità con la stabilità.

Il neo-separato può essere intensissimo:

  • ti scrive tantissimo;
  • ti cerca continuamente;
  • vive emozioni forti;
  • sembra coinvolto.

Ma spesso sta semplicemente usando la nuova relazione come anestetico emotivo.

E quando torna lucido, sparisce oppure cambia improvvisamente atteggiamento.

Naturalmente non tutti i separati sono uguali.

Esistono uomini separati maturi, consapevoli e realmente pronti a ricominciare.

Ma il consiglio che ti do è semplice:
non innamorarti della versione euforica di un uomo appena uscito da una relazione lunga.

Aspetta di vedere chi diventa quando la tempesta emotiva si calma davvero.

 

Gli sposati

Questa tipologia di uomini è quella per cui faccio più fatica a scriverne.

Parlerò forse di me stesso in quanto ne faccio parte, almeno fino a che questo libro è ancora sul mio pc, ma prima facciamo una panoramica sulle diverse anime che muovono gli uomini sposati ad uscire, e a provarci, con un'altra donna (lo stesso vale per quelli fidanzati con la differenza che hanno sempre la scusa che “tanto non è una cosa seria”) e vediamo quali sono gli errori da non fare da parte della donna di turno.

Partiamo con il dire che l’uomo perde il pelo ma non il vizio; quindi, rientra comunque in una delle prime tre tipologie, ossia lo sfigato o il donnaiolo, con in più i limiti della poca disponibilità, del budget spesso contingentato e del dover fare tutto mantenendo un basso profilo, senza farsi troppo vedere in giro.

Quindi già le premesse non sono il massimo se cercate una storia seria e duratura, mentre se avete una forte attrazione fisica e volete solo divertirvi è la soluzione migliore in quanto non vi stresserà giorno e notte per stare insieme.

Ma voi state cercando il vostro uomo ideale e cosa succede se questo è sposato?

Dovrete adattarvi ai suoi tempi, a quelli di sua moglie e a quelli dei suoi figli.

Considerate anche il dato che statisticamente oltre il 70% dei casi di separazione sono promossi dalle donne quindi, a meno che sua moglie non lo lasci fuori di casa, sarà molto difficile che prenda questa decisione.

In fondo così come è sempre la donna ad iniziare un rapporto scegliendo con chi, è sempre lei a decidere di interromperlo quando non lo ritiene più recuperabile.

I fattori che muovono un uomo sposato e interessante ad uscire con voi sono i più diversi: curiosità, voglia di trasgressione e di rottura dalla routine, sesso per astinenza, desiderio di conoscere un altro mondo femminile. È raro che lo faccia per ripicca verso la moglie.

Con l’andare avanti nella storia, come in quasi tutte le storie, inizia a scemare il fuoco della passione ed anche l’interesse e la disponibilità a rompere l’equilibrio familiare vengono sempre meno.

Inoltre, ci sono due tipologie di uomini, quelli che, magari anche per mantenere uno status ed un’immagine pubblica diversa dalla loro vera realtà, preferiscono luoghi riservati e dove non incontrare qualcuno di conosciuto, mantenendo distacco, altri che invece la vivono più liberamente sotto i riflettori e quasi come una sorta di provocazione.

Ad ogni modo il consiglio che vi posso dare è di scegliere un uomo sposato solo per divertirvi, senza farvi troppi sogni di cui avreste meno del 30% di probabilità che si avverino (i numeri parlano da soli).

I narcisi

Sono quella tipologia di uomini affascinanti e interessanti da cui stare alla larga perché inizialmente si presentano come principi azzurri e poi, piano piano, si rivelano degli aguzzini manipolatori che ambiscono al controllo totale su di te, ad annullare la tua autostima e la tua forza di volontà.

Le conseguenze della loro manipolazione possono lasciare un segno molto profondo dentro ognuna di noi.

Al primo impatto con un narciso vieni ammagliata per i suoi modi garbati e decisi ed è indubbio che sappiano essere molto affascinanti.

Purtroppo, non portano un cartello con su scritto “sono un narciso”, quindi come fare a riconoscere se si ha a che fare con un narcisista?

Controlla questa lista in cui ti elenco alcune cinque caratteristiche del comportamento del narciso.

  1. È incapace di accettare i propri errori ed ha problemi ad ammettere di avere sbagliato. Il colpevole è sempre qualcun altro. L’amico, il collega, il governo, il tempo, la società, il mondo, gli alieni…. TU!

Sempre tutti tranne lui.

  1. È lui a farti un favore a stare con te.
  1. La sua gelosia non finisce mai. Prova invidia per tutto ciò che non può avere. Persino il dettaglio più piccolo fa infuriare il tuo amato narcisista quando ti vede con un’altra persona, maschio o donna che sia. Non è in grado di accettare che tu possa avere altri interessi e altre persone importanti nella vita oltre a lui. La sua gelosia porterà la relazione al limite.
  1. I tuoi pensieri vengono usati per ferirti; manipola sempre la conversazione. Una conversazione sana, così come una corretta relazione, è un continuo dare e ricevere. Presta attenzione a quante volte la tua dolce metà ti permette di esprimere le tue idee e le approva, oppure è solo il suo pensiero ad essere importante. Il narcisista pensa di essere l’unico intelligente e ti fa sentire come se tutto ciò che dici è sbagliato. Ogni volta che parli con un narcisista finisci per pensare che le tue opinioni non valgano niente. Non c’è niente di più piacevole per il narcisista di ascoltare la propria voce. Il problema non sta nel fatto che non ti dia la possibilità di parlare ma nel fatto che non puoi mai esprimerti e che le tue idee vengano sempre e costantemente bocciate.
  1. Si crede perfetto se paragonato ad altri. Spesso la bellezza è associata al narcisismo. Questo non significa che se siete innamorati di una persona piacevole e presente questa sia narcisista. Anzi un narcisista ha un’idea di sé stesso ben superiore a quella che deve avere. Di solito sfoggia un’immagine di perfezione e sicurezza ma dentro predomina una bassa autostima

C’è un’intera letteratura sui narcisi manipolatori e ti consiglio di leggere qualche libro come garanzia e per capirne in anticipo i segnali che ti possono permettere di riconoscerlo.

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