Telefonata del 24 Ottobre 2019:
D: Ciao Claudio
C: Ciao Davide
D: Sai che sto ancora alla tua frase che mi hai detto un anno fa?
C: Ossia?
D: Il bello dei 50 anni è che hai acquisito la consapevolezza di fare le cose fregandotene di quello che pensano gli altri.
C: Si, è vero, è una figata!
D: Si, il problema è che io ne ho 40 di anni!!! (Risata)
C: Lo so, ma ad andare in giro con un cinquantenne anticipi i tempi.
D: Che figata
So che per una donna questa discussione è minimalistica e non dice niente. Ma questo è il linguaggio maschile. Un concetto, poche parole chiave (figata, fregarsene) ed il resto è di contorno.
Se impari il linguaggio degli uomini hai il potere in mano.
Se un uomo a cinquant’anni vive una seconda giovinezza, per una donna le cose sono un po' diverse.
Capelli grigi, menopausa, vampate di calore, qualche ruga di troppo e, se non avete avuto cura negli anni precedenti, chili in più.
Vi siete mai chieste cosa pensa un uomo di queste cose?
Mentre per i capelli grigi con una tinta il problema sparisce (attenzione, il colore rosso trasmette propensione al tradimento), per le problematiche dovute agli scompensi ormonali per l’uomo, se riesce a passare indenne gli sbalzi d’umore, è una manna.
Sparisce la settimana di fermo mensile e il rischio di rimanere in cinta … fiesta 365 giorni all’anno!
Per le rughe il discorso è diverso e va da uomo a uomo. C’è chi desidera avere una compagna con il viso sempre giovane, per sentirsi giovane anch’egli e chi invece le apprezza perché simbolo di esperienza e di una vita che è stata vissuta.
Rimedi più o meno invasivi per ridurre la questione rughe ci sono. La migliore scelta è averne avuto cura nell’arco della vita e sorridere tanto (personalmente le zampette di gallina intorno agli occhi le trovo tremendamente sexy!).
Tornando al potere di fregarsene, se agisci in funzione di quello che pensano gli altri delle tue azioni, rinunci a vivere appieno le tue emozioni.
Da piccolo ci sono i genitori, non vorrai mica ferire i genitori, e se poi li faccio arrabbiare?
Poi cresci e ci sono gli amici, non vorrai mica ferire gli amici, e se poi mi escludono?
Poi cresci e ci sono i compagni, non vorrai mica ferire il compagno, e se poi mi lascia?
Poi cresci e ci sono i colleghi, non vorrai mica ferire i colleghi, e se poi mi licenziano?
Poi cresci e … ma quando tocca a me?
Ecco che arriva il tuo momento. Dove ti guardi allo specchio e non ti riconosci più. Una vita vissuta per soddisfare gli altri, per essere come gli altri ti vogliono.
La persona che vedi allo specchio non sei più tu. Sei quella che gli altri vogliono vedere.
E dici basta.
Basta col dire sempre sì.
Basta col mettere te sempre dopo agli altri
Basta ad una vita col freno a mano.
Vuoi essere te stessa, vuoi riconoscerti in quel volto allo specchio!
E così ci dai dentro, se non ti senti a posto fisicamente inizi a prestare più attenzione al tuo corpo, fai nuove conoscenze e torni ad avere quella voglia di pazzie, di recuperare il tempo perso, di tornare a vivere quelle emozioni che ti sei negata per troppo tempo.
Per una donna gli anni che vengono dopo i cinquanta sono come vivere una seconda adolescenza. Come per gli uomini ma con la capacità di gestirla in un modo molto più elegante.