Claudio Venturoli
/ Categories: Basta Sfigati!

“Soltanto coloro che hanno il coraggio di affrontare grandi fallimenti possono raggiungere grandi successi.” Robert Kennedy

Ogni personaggio famoso ha una storia ricca di fallimenti.

La differenza tra loro è quelli che non sono diventati famosi è quella di averci provato una volta in più.

Il fallimento è la dimostrazione di averci provato, di essersi rialzati e di aver ricominciato nonostante la delusione.

Se hai commesso un errore o se ti rendi conto di aver intrapreso un percorso fallimentare, hai due possibilità: piangerti addosso fino alla distruzione di qualsiasi slancio, oppure passare al piano B.

Non hai un piano B? Non importa, sei sempre in tempo per costruirne uno.

Ad ogni errore, ad ogni fallimento acquisisci nuovi strumenti e accedi a quelle risorse utili a fronteggiare la frustrazione.

Se riesci a vedere il fallimento come un’occasione per rimetterti nella condizione di ripartire per puntare dritto a un nuovo traguardo, migliorando la strategia, evitando gli errori già commessi e lasciandoti guidare dall’esperienza ti rendi conto che non devi ripartire da capo ma che ti trovi già sulla strada buona per raggiungere i tuoi obiettivi.

L’importante come ti ho già detto nel paragrafo precedente è di non farti condizionare dai giudizi degli altri.

Viviamo in una cultura fondata sul giudizio, dalla scuola alla fede.

In più social e tecnologie hanno velocizzato e aumentato le fonti di giudizio per cui devi imparare ad agire in modo indipendente dal pensiero degli altri analizzando l’errore e il fallimento secondo l’unico pensiero che abbia davvero valore. Il tuo.

Thomas Edison ha fallito migliaia di volte prima di trovare la giusta combinazione di materiali e gas da utilizzare per le sue lampadine.

Silvester Stallone ha preso centinaia di no dai produttori cinematografici per il film Rocky perché voleva essere lui a interpretare Rocky Balboa.

Oprah Winfrey, regina dei talk show americani agli inizi venne licenziata da una tv come reporter perché non era considerata adatta allo schermo.

Sir James Dyson, si, proprio l’inventore dell’aspirapolvere senza sacchetto, prima di arrivare all’esemplare funzionante da mettere in commercio ha realizzato oltre 5.000 prototipi non funzionanti investendo tutti i suoi risparmi per 15 anni.

Se queste persone avessero rinunciato per paura di fallire vivremmo al buio, nessuno urlerebbe mai Adriana e staremmo a cambiare sacchetto all’aspirapolvere.

Apriti all’immaginazione e prenditi il coraggio di scrivere la tua leggenda personale senza il timore di fallire o di commettere errori.

Gli errori faranno parte del tuo percorso.

Lavora con umiltà e senza sprecare il tempo a voler convincere nessuno sulle tue idee e sulle tue qualità se non te stesso, in quegli spazi dove puoi e devi imparare a curare ogni minimo dettaglio in modo da garantirti importanti passi in avanti.

E soprattutto impara dalle persone che hanno lasciato il segno.

Anche loro hanno commesso errori e quello che li ha resi grandi è stata la loro capacità di ricominciare dagli errori e dai fallimenti, farne esperienza e iniziare nuovamente e attraverso l’esperienza a portare l’errore a livelli sempre più bassi.

Devi sperimentare, metterti alla prova, uscire dalla tua zona di comfort e costruire la tua strada nel mondo. Non lasciarti schiacciare dai giudizi, conta solo il tuo di parere.

Il fallimento va ribaltato in una grande opportunità per il futuro.

Tu sei più forte degli errori che hai commesso: “Non ho fallito. Ho solamente provato 10.000 metodi che non hanno funzionato.”, diceva Thomas Edison.

Metti a fuoco le tue priorità: ora sei pronta per realizzare i tuoi sogni.

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